Comune di Tagliacozzo

Trio di Parma e Alessandro Carbonare a Tagliacozzo

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Inviato da staff 03 Ago 2009 - 10:23

valerioapreatrio_200Tagliacozzo. Continua la XXV edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate in un’alternarsi di musica, teatro, danza e libri. Lunedì 3 agosto ad esibirsi nella splendida cornice del Chiostro del Convento di San Francesco di Tagliacozzo saranno quattro artisti di fama internazionale, il Trio di Parma formato Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino e Enrico Bronzi al violoncello, con la partecipazione straordinaria di Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia.



Il programma del concerto è concentrato sulla figura di Olivier Messiaen: la storia di questo compositore è interessante e ricca quanto la sua musica, che viene influenzata dalla sua fede incrollabile, dal suo continuo desiderio di ricerca, che influenzerà molti compositori suoi allievi, come Boulez, Xenakis e Stockhausen, e dal gusto per la poesia e le influenze culturali esotiche. La prima composizione che verrà eseguita è Thème et Variations, un brano del 1932 che il giovane Messiaen dedicò alla sua futura sposa Claire Delbos, violinista e anch’essa compositrice. Dopo un brano di Beethoven, il Trio dall’Op. 11 in Si bemolle maggiore, si torna a Olivier Messiaen e a quella che forse è la sua composizione più celebre, il Quatuor pour la fin du temps: scritto fra il 1940 e il 1941 durante la prigionia del compositore nel campo di concentramento di Görlitz, ed eseguito per la prima volta nello stesso luogo da lui stesso con altri tre musicisti compagni di reclusione, in condizioni inimmaginabili.

Il Trio di Parma, formatosi nel 1990 al Conservatorio "A. Boito" di Parma ed ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale "Vittorio Gui" di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionale della ARD di Monaco e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Inoltre, l'Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il "Premio Abbiati" nel 1994, quale “miglior complesso cameristico”. Si è inoltre esibito per le più grandi istituzioni musicali in Italia e all'estero ed il loro ultimo cd, l’integrale del ciclo dei Trio di Brahms per l’UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista Amadeus e di Schostakovich per Stradivarius, è stato premiato come “miglior disco dell’anno 2008” dalla rivista Classic Voice. Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi dove ha occupato il posto di primo clarinetto solista dell’Orchestre National de France. Sempre nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni con la Symphonie Orchestre dei Bayerischer Rundfunk di Monaco e con i Berliner Philarmoniker. Si é imposto nei più importanti concorsi internazionali: Ginevra, Praga, Tolone, Monaco di Baviera e Parigi e si é esibito, tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, l'orchestra della Radio Bavarese di Monaco, l’Orchestre National de France, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della  Radio di Berlino, la Tokyo Metropolitan Orchestra  e  le orchestre di Santa Cecilia e  della Rai di Torino. Vincitore di due Diapason d’oro discografici, ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto.

Martedì 4 agosto doppio appuntamento con il Festival. Alle 18.00 nel Chiostro di San Francesco nell’ambito di “Incontro con l’Autore” il professore Angelo Guido Sabatini incontra l’On. Maria Fida Moro, figlia di Aldo Moro e Ferdinando Imposimato, con la presentazione dei testi “Nuovole Rosse – Sulla trincea dell’invisibile” e “Doveva Morire - Chi ha ucciso Aldo Moro?”. Un momento di confronto per riflettere e discutere sulla vita e sulle implicazioni storiche dell’uccisione di Aldo Moro attraverso la doppia prospettiva della famiglia e della magistratura.

Alle 21.30 in Piazza dell’Obelisco sarà invece in scena la Compagnia dell’Ambra con “Momenti di Trascurabile Felicità” tratto da un testo di Francesco Piccolo, interpretato da Valerio Aprea. Maschera duttile del teatro italiano, Valerio Aprea, prendendo spunto da Tre momenti di trascurabile felicità, uno dei testi di Piccolo, in forma di assolo, porterà in scena momenti che rappresentano le diverse riflessioni su altrettanti episodi, piccole istantanee, di vissuto quotidiano, di gioie e trasgressioni. Pur senza ancora una precisa identità ‘drammaturgica’, scenica o registica, lo spettacolo tenterà di frammentare il quotidiano in momenti di felicità, fatta di decisioni liberatorie, rinunce dell’ultimo momento, osservazioni segrete degli altrui comportamenti, riflessioni sui tanti, minuscoli atteggiamenti di varia inutilità costituendo una piccola mappatura della gioia.



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